Presepe Vivente Matera

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Foto di Gianluca Campanella

La futura Capitale della Cultura 2019 ha una tradizione riguardo al presepe vivente: ogni anno nuove scene da inserire in un percorso rievocativo oltre che presepiale, che si svolge durante il periodo di Natale nella parte più antica della città, ovvero Sasso Caveoso e Sasso Barisano.

Che cos’è il Presepe Vivente nei Sassi di Matera

La VIII edizione del Presepe Vivente nei Sassi di Matera ha avuto come titolo “Venite a Me”, percorso di 1 km circa e della durata di 1 ora. Un percorso itinerante da compiere a piedi fatto di contesti e situazioni della vita quotidiana della Giudea di 2000 anni fa, il tutto allestito in un percorso vero e proprio che si estende dal centro storico al Sasso Barisano. Ogni anno si cambia tema: per esempio, tempo addietro si è rappresentato in chiave teatrale la figura di Maria e si è reso omaggio alla Madonna con la prima rappresentazione, adiacente il sagrato della chiesa di San Pietro. Si tratta dell’Annunciazione in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia a Maria che sarà madre di un bambino di nome di Gesù.

Proseguendo la visita del Presepe Vivente, si poteva vedere anche la scena della Visitazione, per rendere omaggio alla visita di Maria a sua cugina Elisabetta e questa la riconosce come colei che porta in grembo il Cristo. Queste due importantissime figurazioni sono state realizzate grazie allo splendido supporto di Christian Strazza, della Pro Loco di Rionero. Ormai, la collaborazione tra Matera e l’associazione no profit è consolidata, visto che nella precedente edizione è stato realizzato un presepe vivente d’ispirazione napoletana e barocco, collocato nel sagrato della Chiesa di San Francesco. Oggi come allora, la Pro Loco di Crispiano a cui si aggiungono i volontari della Pro Loco di Barile hanno aiutato alla realizzazione di questo capolavoro di arte sacra.

Foto di Gianluca Campanella

Quando vedere il Presepio Vivente materano

Una tradizione che segue, a sua volta, la tradizione del presepe vivente tutta italiana: il primo presepe vivente della storia fu organizzato da San Francesco D’Assisi, nel borgo di Greccio, presso Rieti, nell’ormai lontano 1223. Ed è certo che, nel luogo in cui è stato il set principale de La Passione di Cristo di Mel Gibson, gli abitanti si prestino a inscenare la rappresentazione della Natività con il presepio vivente. La prima volta che il presepe vivente di Matera è balzato agli onori della cronaca è stato nel 2010 perché ha vinto una sfida epica: il presepio vivente più grande del mondo, ed era stato organizzato dall’dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e realizzato con la partecipazione di oltre 600 figuranti su un percorso di circa 700 metri. Cornice dell’evento, gli antichi Sassi di Matera. Da allora, il presepe più grande del mondo vede la luce dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, al 6 gennaio, giorno dell’Epifania.

Foto di Gianluca Campanella

Cosa vedere a Natale a Matera

Caratteristica principale del presepe vivente di Matera è il tema, cambiato ogni anno: certo, è sempre incentrato sulla nascita del Cristo e le stazioni sono sempre uguali, ovvero L’Annunciazione, il Sinedrio, Il Mercato, gli antichi Mestieri, la Corte di Erode e la Natività, ma  Chi si appresta a camminare lungo il percorso allestito per il Presepe vivente materano, avrà modo di immergersi nell’atmosfera che ha ispirato film e libri, ma vivrà la rievocazione della nascita di Gesù in una Betlemme di 2000 anni fa, animata da abitanti in costume dell’epoca intenti a fare le faccende quotidiane: chi lavorava nelle botteghe artigiane, chi bivaccava nelle taverne zeppe di mercanti giunti in città per vendere le merci, i pastori che portavano a pascolare il gregge, bambini che giocavano con le poche cose a disposizione e, a un certo punto, ecco incontrare i re Magi che chiedono la via per rendere omaggio al Re dei Giudei,  per poi emozionarsi quando si arriva nella stalla in cui tutto ha avuto inizio.

Foto di Gianluca Campanella

Credits: Foto di Gianluca Campanella

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