Il Tempio di Segesta in Sicilia 

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La Sicilia è una delle regioni italiane più sorprendenti, dove la cultura normanna, araba e greco-romana si fonde in meraviglie artistiche senza pari.

In particolare è molto famosa (e misteriosa) l’area di Segesta: questo è il nome di una antica città siciliana, ad oggi non più abitata. Segesta si trova nella zona nord-occidentale dell’Isola, in provincia di Trapani, e sorge sul Monte Barbaro. Oggi Segesta fa parte di un’area archeologica (quella di Calatafimi Segesta) molto importante, soprattutto per il tempio, come vedremo.

Tutta la zona di Segesta è ricca di cose che meritano di essere viste anche durante una breve vacanza.

Il Tempio di Segesta è stato edificato attorno al 430-420 a.C. Ad oggi è molto famoso perché è uno dei pochi templi così ben conservati in Sicilia, ed inoltre la sua posizione spettacolare ne accresce di gran lunga il fascino. Infatti il tempio di Segesta si trova nella valle, incastonato fra due monti, proprio nel luogo dove anticamente sorgeva anche il resto della città. Può essere raggiunto a piedi per mezzo di un sentiero.

Il tempio di Segesta ad oggi è uno di quelli meglio conservati di tutta la Sicilia, ed è conosciuto anche col nome di Tempio Grande.

Il tempio è in stile dorico, costruito con calcare dorato. Il tempio presenta sei colonne in facciate, quattordici colonne lungo i lati lunghi.

Non sappiamo, ad oggi, né a che divinità fosse consacrato il tempio di Segesta, né che tipo di culti vi fossero praticati, perché non è rimasta alcuna traccia che permetta di fare queste speculazioni. Non c’è alcuna cella interna nel tempio di Segesta, il che lascia pensare che gli Elimi, la popolazione locale, non praticasse il culto greco, anche se il tempio è puramente in stile ellenico. Secondo alcuni storici, gli Elimi erano una popolazione greca ed inoltre avrebbero affidato l’edificazione del tempio a degli ellenici, in modo da ottenere un risultato squisitamente greco.

Le dimensioni del luogo di culto inoltre sono abbastanza piccole, se paragonate ad altri templi.

La struttura è intatta, anche se non esiste più la copertura ed alcune delle rifiniture che lo impreziosivano. Secondo taluni, il tempio di Segesta non sarebbe neppure stato completato, perché era in corso un logorante conflitto con Selinunte. Secondo altri invece il tempio aveva una copertura di legno, che per l’appunto non sarebbe sopravvissuta nel corso degli anni e quindi ad oggi è scomparsa del tutto.

 

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